Un aspetto fondamentale da tenere in considerazione durante la scelta

e il posizionamento dei riduttori di pressione riguarda la cavitazione,

causa di molte problematiche di rumori e vibrazioni.

Si tratta di un fenomeno tipico degli impianti idraulici e si manifesta

con la formazione di piccole bolle di vapore, il cui rapido collasso pu

provocare danni alle tubazioni e ai componenti. La rumorosità del

riduttore può essere un chiaro segnale di funzionamento in condizioni

di lavoro non corrette.

Se il rapporto di riduzione, ovvero il rapporto tra la pressione a

monte e la pressione ridotta a valle,

è troppo alto, l’acqua assume

un’elevata velocità nella sezione di passaggio ristretta. Si genera un

abbassamento locale di pressione (secondo l’equazione di Bernoulli)

fino a raggiungere la tensione di vapore del liquido stesso.

DETTAGLIO OTTURATORE

Area di passag

Velocit

Pressione

Cavitazione e rumore

V

1

A

1

P

1

V

2

A

2

P

2

Area di passaggio

A

2

< A

1

Velocità

V

2

> V

1

Pressione

P

2

< P

1

MARGINE DI

SICUREZZA

PRESSIONE A MONTE

P

in

PRESSIONE A VALLE

P

out

PRESSIONE NELLA ZONA

DELL’OTTURATORE

TENSIONE DI VAPORE

P

v

P

min

Questa condizione provoca il cambiamento di fase del liquido che

passa quindi alla fase gassosa con la formazione di bolle contenenti

vapore.

L’implosione delle bolle innesca delle

fluttuazioni di pressione cariche

di energia d’urto che, unitamente all’elevata velocità dell’acqua nello

spazio tra sede e otturatore, pu

ò portare alla compromissione dei

componenti interni del riduttore di pressione, generando problemi di

vibrazioni meccaniche, rumore e erosione del materiale. Il fenomeno

incrementato se nell’acqua è presente aria disciolta.

La tensione di vapore varia in funzione della temperatura dell’acqua.

Il rischio di cavitazione

è molto maggiore sull’acqua calda visto che la

tensione di vapore è pi

ù elevata. Ad esempio, a 60 °C la tensione di

vapore (Pv)

è circa 20 volte pi

ù grande del valore a 10 °C.

Diagramma di cavitazione

Tensione di vapore dell’acqua in funzione della temperatura

Tensione di vapore dell’acqua

120

1,2

110

1,1

100

1

90

0,9

80

0,8

70

0,7

60

0,6

50

0,5

40

0,4

30

0,3

20

0,2

10

0,1

0

0

0

10

20

30

40

50

60

70

80

90

100

110

T (°C)

P

(

k

P

a

)

P

(

b

a

r

)

Per ridurre al minimo il rischio di cavitazione all’interno del riduttore è fortemente consigliato fare riferimento alle condizioni di lavoro riportate nel

diagramma di cavitazione.

2000

1600

1200

800

400

20

16

12

8

4

Pressione di valle (bar)

Alto rischio

di cavitazione

Condizioni di

lavoro normali

Fuori dalle

condizioni di lavoro

Pressione di valle (kPa)

1

0

0

2

0

0

4

0

0

6

0

0

8

0

0

1

0

0

0

1

2

4

6

8

1

0

1

2

0

0

1

2

P

r

e

s

s

i

o

n

e

d

i

m

o

n

t

e

(

k

P

a

)

P

r

e

s

s

i

o

n

e

d

i

m

o

n

t

e

(

b

a

r

)

ALTO RISCHIO DI CAVITAZIONE:

Il rapporto di riduzione tra monte e valle risulta essere troppo elevato

e quindi l’insorgere del fenomeno della cavitazione

è molto probabile.

CONDIZIONI DI LAVORO NORMALI:

Il riduttore lavora con un rapporto di riduzione corretto e quindi in

assenza di fenomeni di cavitazione.

FUORI DALLE CONDIZIONI DI LAVORO:

Il funzionamento del riduttore non

è possibile in quanto la pressione di

monte risulta essere più bassa della pressione di valle.

Numerosi fattori e condizioni variabili sperimentate come pressione dell’impianto, temperatura, presenza di aria, portata e velocità, possono in

fluenzare

il comportamento del riduttore di pressione. Si consiglia di mantenere il rapporto tra la pressione di monte e quella di valle idealmente entro il valore di

2:1 e non superiore a 3:1 (rapporto di riduzione massimo consigliato). In queste condizioni, il rischio di possibili cavitazioni

è ridotto al minimo, tuttavia

ciò non esclude i possibili effetti dovuti agli altri numerosi fattori presenti all’interno dell’impianto durante il suo funzionamento.

15

g