CONTROLLO DELLE PRESSIONI

Lo scopo dei riduttori di pressione è quello di mantenere e assicurare la pressione corretta al punto di erogazione, solitamente compresa

tra 150 e 300 kPa (1,5 e 3 bar). Occorre sempre fare riferimento alle schede tecniche predisposte dai produttori degli apparecchi per verificare se sono

previsti range di lavoro differenti.

PRESSIONE SCARSA

0 kPa < P < 150 kPa

(0 bar < P < 1,5 bar)

PRESSIONE OTTIMALE

150 kPa ≤ P ≤ 300 kPa

(1,5 bar ≤ P ≤ 3 bar)

PRESSIONE ECCESSIVA

P > 300 kPa

(P > 3 bar)

Negli impianti sanitari si possono veri

ficare principalmente due condizioni:

1. La pressione di rete

è troppo elevata e deve quindi essere ridotta in ingresso;

2. La pressione di rete

è troppo bassa e deve essere incrementata attraverso gruppi di pressurizzazione.

In edi

fici alti, la spinta necessaria ad assicurare la pressione richiesta ai piani superiori, potrebbe risultare troppo elevata per i piani inferiori, per cui

necessario trovare il miglior compromesso tra la taratura del gruppo di pressurizzazione e il posizionamento dei riduttori di pressione.

Negli edifici che si sviluppano su più piani l’altezza idrostatica porta ad una equivalente diminuzione della pressione disponibile ai rubinetti.

Di seguito si riporta l’andamento della pressione idrostatica, considerando ogni piano alto 3 metri, quindi con ΔP di 30 kPa (0,3 bar) da piano a piano.

Caratteristiche edificio

Andamento pressioni senza riduttori

Andamento pressioni con riduttori

150 kPa (1,5 bar)

180 kPa (1,8 bar)

210 kPa (2,1 bar)

240 kPa (2,4 bar)

270 kPa (2,7 bar)

piano 15

piano 14

piano 13

piano 12

piano 11

piano 10

piano 9

piano 8

piano 7

piano 6

piano 5

piano 4

piano 3

piano 2

piano 1

piano 0

45m

42m

39m

36m

33m

30m

27m

24m

21m

18m

15m

12m

9m

6m

3m

0m

Pressione

corretta

Pressione

corretta

150 kPa (1,5 bar)

180 kPa (1,8 bar)

210 kPa (2,1 bar)

240 kPa (2,4 bar)

270 kPa (2,7 bar)

300 kPa (3 bar)

330 kPa (3,3 bar)

360 kPa (3,6 bar)

390 kPa (3,9 bar)

420 kPa (4,2 bar)

450 kPa (4,5 bar)

480 kPa (4,8 bar)

510 kPa (5,1 bar)

540 kPa (5,4 bar)

570 kPa (5,7 bar)

600 kPa (6 bar)

perdite di carico

nelle tubazioni

Pressione idrostatica

10 m

~= 100 kPa (1 bar)

Pressione

corretta

Pressione

corretta

effetti dinamici diventano considerevoli, soprattutto nelle unità lontane.

In questi punti le pressioni sono pi

ù basse e potrebbero risultare

insuf

ficienti all’utente.

Perdite di carico nelle tubazioni

Pressione

corretta

Pressione

bassa

Pressione

correta

Pressione

bassa

Nella scelta della corretta posizione dei riduttori sarà inoltre importante

considerare le cadute di pressione dovute agli effetti dinamici. In

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INSTALLAZIONE IN BY-PASS

3,5 bar

3 bar

300 kPa (3 bar)

300 kPa (3 bar)

300 kPa (3 bar)

300 kPa (3 bar)

300 kPa (3 bar)

300 kPa (3 bar)

300 kPa (3 bar)

300 kPa (3 bar)

300 kPa (3 bar)

300 kPa (3 bar)

300 kPa (3 bar)

particolar modo si dovr

à evitare che le zone più favorite possano

installazione in by-pass + 1° e 2° stadio

andare a sottrarre pressione alle zone più lontane. Quando le tubazioni

sono sottodirmiciercnosloionate ed estese, le perdite di carico dovute agli

ACS

In fase di scelta del riduttore occorre considerare che in particolari

condizioni di funzionamento, i riduttori possono vibrare e causare

rumore.

In alcuni impianti, per evitare l’insorgenza di problemi legati alla

cavitazione e al rumore, sar

à necessario adottare speci

fiche soluzioni

per permettere ai riduttori di funzionare in modo corretto all’interno del

loro campo di lavoro.

1° stadio 2° stadio

RIDUTTORE CON TH

by-pass di

espansione

integrato