SENSORI E INTERRUTTORI

•Il corretto funzionamento di un impianto di ventilazione basato su

Jet Fan presuppone il controllo automatico dei ventilatori installati,

che devono essere attivati alla velocità e nella sequenza più corretta

per limitare le concentrazioni di CO e di miscele infiammabili. A

tal proposito, la legislazione italiana impone un tasso minimo di

ventilazione pari a 3 ricambi/ora e l’avvio automatico del sistema

quando un sensore rilevi una concentrazione istantanea di CO >= 100

ppm, ovvero allorchè due sensori misurino contemporaneamente

concentrazioni di CO >= 50 ppm, o ancora quando uno o più sensori

captino concentrazioni di miscele infiammabili > 20% del limite

inferiore di infiammabilità. In caso di incendio poi, in alternativa al

controllo attraverso gli sprinklers, la gestione dei ventilatori può

essere demandata ad una serie di sensori di fumo e/o di calore.

Infine l’impianto deve comprendere una serie di interruttori on/off il

cui azionamento è prerogativa dei vigili del fuoco.

CENTRALINA ELETTRONICA DI CONTROLLO

•Il sistema elettronico di controllo è parte integrante dell’impianto di

ventilazione basato su Jet Fan. Progettato per gestire in modalità

indipendente ogni piano del parcheggio, si fonda su un PLC

(Programmable Logic Controller) ed include un pannello di controllo

e, di norma, una serie di regolatori di velocità a variazione di

frequenza (inverter) per la modulazione della velocità dei ventilatori

principali in base alle esigenze:

• nel funzionamento in modalità Ventilazione il sistema sovraintende

all’avvio dei Jet Fan alla minima velocità e regola la velocità dei

ventilatori principali, modulandola attraverso gli inverter in base

alla concentrazione di CO e di miscele in

fiammabili;

• in modalità Incendio, attivata dal sistema di sicurezza del

parcheggio o dai sensori di fumo e/o calore asserviti alla centrale

o ancora dall’intervento dei vigili del fuoco, il sistema commuta

automaticamente alla massima velocità i Jet Fan ed i ventilatori

principali chiamati a circoscrivere l’area interessata dal fuoco,

a contenere la diffusione del fumo ed a lasciare libere le vie di

fuga. Per prevenire i rischi di diffusione del fumo al di fuori della

“fire zone” nella quale l’incendio si è innescato, di norma i Jet Fan

vengono avviati successivamente ai ventilatori principali.

Sensori di CO, di fumo e di calore

CRITERI DI PROGETTAZIONE

•L’efficacia di un sistema di ventilazione basato su Jet Fan dipende

dalla sua corretta progettazione, che non può prescindere dal

layout del parcheggio ed è pesantemente influenzata da fattori

quali la sua tipologia (sotterraneo o esterno), il numero di locali,

la superficie complessiva e la forma, l’altezza, il numero e la

disposizione delle rampe di accesso, la posizione delle aperture e

dei condotti di estrazione e la localizzazione delle vie di fuga. Le

soluzioni tipicamente adottate prevedono la suddivisione di ogni

piano del parcheggio in comparti (le “fire zone” in precedenza

accennate), all’interno dei quali circoscrivere l’incendio che dovesse

in essi scoppiare, la presenza di condotti in prossimità delle vie di

fuga attraverso i quali assicurare il necessario apporto di aria fresca

per favorire l’evacuazione degli occupanti, la predisposizione, in

posizione opposta a questi, di condotti attraverso i quali estrarre

i fumi dell’incendio, ed infine la realizzazione, attraverso i Jet Fan,

di flussi orizzontali di ventilazione privi di ricircoli e caratterizzati da

velocità per quanto possibile uniformi.

• In particolare:

•In ogni “fire zone” deve essere previsto un punto di estrazione

dei fumi.

• L’impianto di ventilazione deve essere progettato per garantire una

velocità dell’aria pari o inferiore a 5 m/s in corrispondenza delle

rampe di accesso e delle vie di fuga.

• La velocità dell’aria fresca in ingresso non deve eccedere i 2 m/s

per prevenire la diffusione dei fumi.

•Il volume d’aria mosso dai Jet Fan non deve essere superiore a

quello dell’aria estratta.

• La portata d’aria fresca deve essere inferiore a quella estratta (di

norma il rapporto è 7:10).

•La “fire zone” deve rimanere in depressione per prevenire la

diffusione del fumo.

•Le mandate dei Jet Fan non devono interferire con i getti degli

sprinklers per non limitarne l’efficacia.

•Per ragioni di sicurezza la portata dei ventilatori principali deve

essere sovradimensionata di almeno il 50% rispetto ai valori di

progetto.

Pannello di gestione e controllo

a bordo del Quadro Elettrico o in

versione remotizzata.

Facilmente interfacciabile con il

sistema BMS esistente.

VENTILAZIONE INDUSTRIALE

Serranda motorizzata

Serranda

motorizzata da

parete

407

V

E

N

T

I

L

A

Z

I

O

N

E

I

N

D

U

S

T

R

I

A

L

E