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4abr0
Negli impianti a pompa di calore occorre sempre garantire la circolazione di una portata d’acqua minima.
Se l’impianto
è diviso in circuito primario e secondario, tale portata è assicurata dal separatore idraulico. Negli altri casi di norma
viene utilizzata una valvola di by-pass (o valvola di sfioro) installata in fondo alla linea prima delle possibili intercettazioni (valvole di
zona) comandate dai termostati.
La valvola deve essere installata dopo l’accumulo inerziale per poter sfruttare sempre l’energia termica necessaria al funzionamento
della macchina.
Impianto con circuito primario-secondario
Impianto senza circuito secondario
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4abr0
Il dimensionamento, a livello progettuale, viene fatto selezionando un
valore di taratura della valvola che abbia una pressione differenziale di
poco superiore a quella del circuito e una portata pari alla portata minima
richiesta dalla pompa di calore.
Esempio: portata minima richiesta 1 m3/h ed una pressione differenziale
di 50 kPa, aiutandosi con il diagramma delle caratteristiche idrauliche
riportato a
fianco, si incrociano i due valori fino ad individuare la curva di
taratura della valvola, in questo caso trova corrispondenza la posizione 5.
Δp (m c.a.)
(kPa)
8
80
7
70
6
60
5
50
4
40
3
30
2
20
1
10
0,5
1
1,5
2
0
Portata (m
3
/h)
Posizioni
taratura
A
́
6
5
4
3
2
1
21
4abr0
I produttori di pompe di calore richiedono dei valori di portata minima
sempre disponibile per la macchina.
I valori medi possono essere espressi in percentuale rispetto alla portata
0
nominale.
Potenza nominale
PDC [kW]
3-4
5-6
7-8
9-10
11-12
14-16
18-25
Portata minima in
percentuale rispetto alla
portata nominale
80%
70%
60%
55%
50%
45%
40%
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