Potenza nominale

PDC [kW]

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

14

16

18

22

25

Portata max imp. [l/h]

(∆T = 5 °C)

516

688

860

1.032

1.204

1.376

1.548

1.720

1.892

2.064

2.408

2.752

3.096

3.784

4.300

Diametro nominale

tubazione*

3/4”

3/4”

1”

1”

1”

1”

1”

1”

1 1/4”

1 1/4”

1 1/4”

1 1/4”

1 1/2”

1 1/2”

1 1/2”

644562/66

-

∆p

[kPa]

0,33

0,58

0,91

1,31

1,79

2,34

2,94

3,65

-

-

638373

638383

∆p

[kPa]

-

0,59

0,7

0,95

1,24

0,43

0,65

0,84

*Perdite di carico tubazioni r ~ 20-22 mm c.a./m (50 °C)

LE FASI DI FUNZIONAMENTO DELLA VALVOLA DEVIATRICE

La valvola a tre vie deviatrice ha la funzione di priorità per la produzione di acqua calda sanitaria ad accumulo. Viene comandata direttamente dalla

pompa di calore in base al segnale in arrivo da un termostato posizionato sul bollitore stesso.

In assenza di richiesta dal bollitore sanitario la valvola

è posizionata in modo da mettere in collegamento la macchina con il circuito di climatizzazione

La pompa di calore è accesa se il termostato ambiente richiede apporto di calore all’impianto (Figura 1).

Nel caso di richiesta di produzione di acqua calda sanitaria la valvola ruota

in modo da collegare il circuito della pompa di calore con la serpentina di

scambio dell’accumulo. Se il termostato del riscaldamento sta richiedendo

calore la richiesta del sanitario

è prioritaria e quindi l’apporto di calore agli

ambienti viene interrotto.

La pompa di circolazione della macchina di solito non viene arrestata. Per

questo motivo

è necessario che la via centrale sia sempre collegata con una

via aperta e che la circolazione di fluido termovettore non si interrompa mai.

Nella

figura si vede come la con

figurazione dell’organo di deviazione, in questo

caso una sfera, metta in comunicazione le tre vie durante la fase transitoria. Il

tempo di rotazione richiesto in generale

è basso (Figura 2).

Alla fine della rotazione la pompa di calore

è collegata con il serpentino

sanitario e pu

ò iniziare la produzione di acqua calda. La macchina innalza

la temperatura di mandata in modo automatico

fino a valori che possono

superare i 50-60 °C (Figura 3).

Figura 1

Climatizzazione

Figura 2

Fase transitoria

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Figura 3

Produzione acqua calda sanitaria