Principio di funzionamento
Le incrostazioni sono il risultato del deposito di calcio e magnesio (sali che determinano la durezza dell’acqua) sulle pareti delle tubazioni, sulle
superfici di scambio e sugli organi di controllo e regolazione. La quantità di deposito dipende:
• dalla temperatura dell’acqua
• dalla durezza dell’acqua
• dal volume di acqua utilizzata.
A differenza di altri sali, i sali di calcio e magnesio diventano meno solubili all’aumentare della temperatura; per questo motivo sono a rischio
incrostazioni tutti gli impianti in cui viene riscaldata l’acqua in particolar modo quelli per la produzione di acqua calda sanitaria.
Il parametro da tenere sotto controllo
è la durezza totale, somma delle concentrazioni di ioni calcio e magnesio e responsabile dei fenomeni di
incrostazione. I bicarbonati di calcio e magnesio sono chimicamente in equilibrio con i carbonati di calcio e magnesio, l’acqua e l’anidride carbonica.
All’aumentare della temperatura i bicarbonati solubili si trasformano in carbonati insolubili formando incrostazioni calcaree e liberando anidride
carbonica.
I polifosfati di sodio e di potassio (polifosfati alimentari) all’interno del contenitore si uniscono agli ioni di calcio e magnesio (presenti nell’acqua)
formando un composto chimico simile al calcare ma che non riesce ad aderire alle super
fici delle tubazioni.
Si forma quindi una schermatura che impedisce la precipitazione di calcio e magnesio e la conseguente formazione di depositi di calcare.
I polifosfati, inoltre, si depositano sulla superficie delle tubazioni formando un
film protettivo per proteggerle dalle incrostazioni.
Particolarità costruttive
Dosaggio proporzionale a doppio Venturi
Per mantenere ef
ficiente il dosaggio dei polifosfati è necessario che questo
avvenga in modo continuo e controllato sia con la minima portata al
rubinetto sia con un
flusso variabile dell’acqua. Tale dosaggio mantiene il
velo protettivo sulle tubazioni e contrasta la precipitazione dei sali.
Il sistema di dosaggio proporzionale Caleffi a doppio Venturi ha
funzionamento interamente meccanico e non necessità di alimentazione
elettrica. Una parte del
flusso di acqua in ingresso passa attraverso il
primo Venturi e solamente una minima parte attraversa il secondo Venturi.
Questo sistema innovativo di dosaggio proporzionale a doppio Venturi
permette un dosaggio di polifosfati molto accurato, al di sotto del valore
soglia di 5 mg/l (espresso come P
2
O
5
).
Ritegni
Il dosatore
è provvisto di due ritegni: un ritegno in ingresso, a monte della
sfera di intercettazione, per assicurare il non ritorno dell’acqua trattata in
rete ed uno a valle, per limitare l’eccessiva diffusione dei sali all’interno
della tubazione, nel caso di inutilizzo prolungato.
Valvola sfogo aria
La presenza della valvola di sfogo aria permette di eliminare l’aria dal
contenitore ed abbassare la pressione contenuta nel dispositivo prima di
eseguire la ricarica.
Design
Grazie alla particolare estetica bianca e cromata, il dosatore si adatta
facilmente all’ambiente domestico. Le dimensioni estremamente ridotte
lo rendono adatto ad essere installato sulla maggior parte delle caldaie
pensili, sia in impianti nuovi sia in impianti riqualificati. Può essere installato
sottocaldaia affiancato al filtro defangatore magnetico serie 5459.
Apparecchiatura ad uso domestico per il trattamento di acque potabili.
Per utilizzo del trattamento con polifosfati in cristalli, verificare le norme nazionali vigenti.
Italia: l’utilizzo dei polifosfati rientra nei trattamenti di condizionamento chimico (come espresso dalla UNI 8065) che si basano sul dosaggio
proporzionale dei sali rispetto alla quantità di acqua fredda in transito nel dispositivo, senza modificare la durezza dell’acqua.
Caleffi XP - Serie 5459
Durata ricarica cristalli
Valore medio: 35–40 m3 di acqua calda sanitaria. Dati riferiti ad acqua con durezza media 12°f, pH 7, temperatura 20 °C
ed utilizzo medio di acqua calda sanitaria. Lo stato di carica dei polifosfati
è facilmente verificabile tramite le finestrelle
trasparenti, dalle quali è possibile controllare il livello dei granuli di colore scuro.
Si consiglia di non riscaldare l’acqua calda sanitaria oltre i 70 °C per non compromettere le propriet
à del polifosfato.
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