TIPOLOGIE RIDUTTORI DI PRESSIONE

La funzione dei riduttori di pressione

è quella di ridurre al valore desiderato la pressione dell’acqua proveniente dalla rete idrica, che spesso

è elevata

e discontinua. La loro azione permette di eliminare le fluttuazioni di pressione che possono verificarsi all’interno delle tubazioni, tipicamente tra le ore

diurne e quelle notturne a causa della differente richiesta d’acqua.

La possibilità di servire le utenze con pressioni pressochè costanti garantisce il mantenimento dell’efficienza dei componenti nel tempo, ne previene

la rumorosità e consente inoltre un notevole risparmio idrico.

In questo capitolo faremo una panoramica sul principio di funzionamento dei riduttori e sulle diverse caratteristiche, confrontando vantaggi e svantaggi.

Riduttore di pressione a membrana

I riduttori di pressione a membrana sono costituiti da:

• Comando di regolazione;

• Molla di contrasto;

• Membrana elastica;

• Otturatore collegato alla membrana tramite uno stelo.

Il riduttore di pressione basa il proprio funzionamento sull’equilibrio di

due forze in contrapposizione:

1. La spinta della molla verso l’apertura della sezione di passaggio;

2. La spinta della membrana verso la chiusura della sezione di

passaggio.

La molla spinge l’otturatore verso il basso nel senso di apertura del

riduttore, mentre la pressione di valle che insiste sulla membrana crea

una forza contraria, che tende a riportare verso l’alto l’otturatore nel

senso della chiusura.

Il riduttore funziona sia durante l’erogazione sia quando i rubinetti

sono chiusi.

Attraverso il comando di regolazione, presente solo in alcuni modelli,

è possibile cambiare la compressione iniziale della molla (ovvero

cambiarne la precarica), determinandone quindi una forza di spinta

differente. Questa particolarità costruttiva permette di effettuare la

taratura del riduttore al valore di pressione desiderato.

Funzionamento con erogazione

Aprendo un rubinetto sulla linea a valle del riduttore si veri

fica una

diminuzione di pressione sotto la membrana.

La forza della molla diventa prevalente rispetto a quella, contraria, della

membrana: l’otturatore si sposta verso il basso aprendo il passaggio

all’acqua.

Quanto pi

ù aumenta la richiesta d’acqua, tanto più diminuisce

la pressione sotto la membrana provocando così un più elevato

passaggio del fluido attraverso la sezione di passaggio.

Funzionamento senza erogazione

Quando l’utenza

è completamente chiusa, la pressione di valle si

innalza e spinge la membrana verso l’alto.

In questo modo l’otturatore chiude la sezione di passaggio mantenendo

costante la pressione al valore di taratura. Una minima differenza a

vantaggio della forza esercitata dalla membrana nei confronti di quella

esercitata dalla molla provoca la chiusura del dispositivo.

Sede riduttore

Sede compensata

Nei riduttori dotati di sede compensata

il valore della pressione di taratura resta

costante indipendentemente dalle variazioni

di valore della pressione a monte. La spinta

verso l’apertura è controbilanciata dalla forza

creata dalla pressione in chiusura agente

sul pistone di compensazione. Dato che

quest’ultimo ha una super

ficie uguale a

quella dell’otturatore, le due forze in gioco

si annullano.

Sede non compensata

Con la sede non compensata la spinta

della pressione agisce solo sull’otturatore

e quando la pressione di monte aumenta,

anche l’otturatore tende ad abbassarsi

maggiormente aprendo il passaggio.

Il movimento dell’otturatore

è quindi

influenzato dalla pressione di monte e porta

a un peggior controllo della pressione.

Comando di regolazione

Molla di contrasto

Membrana elastica

MONTE

VALLE

Otturatore

4

6

4

6

2

8

2

8

0 bar 10

0 bar 10

4

6

4

6

2

8

2

8

0 bar 10

0 bar 10

6