Dispositivi per bilanciamento dinamico

Principio di funzionamento

L’elemento regolatore di questi dispositivi è composto da un pistone e da un cilindro che presenta, quali sezioni di passaggio del

fluido, delle aperture

laterali, parte a geometria

fissa e parte variabile. Queste aperture sono controllate dal movimento del pistone, sul quale agisce la spinta del

fluido. Il

contrasto a tale movimento

è effettuato mediante una molla a spirale appositamente calibrata.

Gli AUTOFLOW

®

sono regolatori automatici ad elevate prestazioni. Possono regolare le portate scelte con tolleranze molto contenute (circa il 5 %) e

consentono un campo di lavoro particolarmente ampio.

Entro il campo di lavoro

Se la pressione differenziale è compresa

nel campo di lavoro, il pistone comprime la

molla ed offre al fluido una sezione di libero

passaggio tale da consentire il regolare

flusso della portata nominale per cui

l’AUTOFLOW

®

è abilitato.

Applicazioni principali - Stabilizzatori automatici di portata AUTOFLOW

®

PORTATA

G

0

10 kPa/0,10 bar PRESSIONE 95 kPa/0,95 bar

22 kPa/0,22 bar DIFFERENZIALE 210 kPa/2,10 bar

40 kPa/0,40 bar

390 kPa/3,90 bar

Campo di lavoro

p

i

n

i

z

i

o

p

f

i

n

e

4 circuiti a portata variabile con valvole di regolazione a 2 vie e

reti estese complesse

4 circuiti con regolazione al terminale, con valvole a 2 vie

4 circuiti con regolazione ON/OFF o modulante sulla portata

Bilanciare i circuiti che servono le unit

à di trattamento dell’aria

Bilanciare i circuiti che servono gli evaporatori o i condensatori

dei gruppi refrigeranti

GR

1

GR

2

Bilanciare i circuiti che servono le torri di raffreddamento

Far fluire attraverso ogni terminale la quantità di fluido richiesta

15

4 circuiti di alimentazione delle batterie delle UTA negli

impianti ad aria o aria-acqua

4 circuiti di teleriscaldamento, per il controllo del lato

primario delle sottostazioni