APPLICAZIONI E MATERIALI DI COSTRUZIONE DELLE CAMERE
DI COMBUSTIONE
Apen Group costruisce camere di combustione per lo
scambio termico ARIA-GAS sin dal 1967.
Apen Group, durante questi anni, ha realizzato differenti soluzioni in
relazione alle forme di scambiatori e alle camere di combustione ed ha
registrato ben tre brevetti di utilità di notevole importanza, sviluppando
una lunga esperienza:
1) in relazione al disegno dimensionale;
2) sulle forme per migliorare gli scambi termici;
3) sull’utilizzo dei materiali più appropriati in funzione dei molteplici
impieghi.
Le camere di combustione (scambiatori di calore) vengono costruite in
13 differenti potenzialità che vanno da 32 kW a 1.050 kW resi e possono
essere alimentate indifferentemente sia con combustibili gassosi che
con combustibili liquidi.
Le camere di combustione sono state studiate per essere inserite nei
generatori di aria calda funzionanti con bruciatori di gas e di gasolio
(generatori serie PKA/PKE) e nelle unita’ di trattamento aria (serie AH).
In entrambe queste soluzioni, le camere di combustione fanno parte di
prodotti certificati secondo la direttiva gas e la direttiva macchine.
Possono trovare, inoltre, notevoli impieghi anche nei processi produttivi:
ESSICCATOI
FORNI PER ALIMENTARI
FORNI DI VERNICIATURA
FORNI PER TRATTAMENTI TERMICI
ALTRI PROCESSI
In funzione dell’utilizzo è stato previsto l’impiego di differenti materiali
(acciai inossidabili) avendo sempre come obiettivo il miglior scambio
termico e la massima durata.
I materiali utilizzati sono:
- PER LE CAMERE DI COMBUSTIONE
AISI 441 EN-UNI1.4509/X2CrTiNb18 per le camere di combustione ed i
vari raccordi per produzione di aria diretta o di ricircolo con temperatura
inferiore a 120° C;
AISI 310 EN-UNI1.4845/X8CrNi25-20 per le camere di combustione ed
i vari raccordi per produzione di aria con ricircolo con temperature da
120° a 280/300° C.
- PER I FASCI TUBIERI
Acciaio inox a basso contenuto di carbonio.
PRESCRIZIONI DI UTILIZZO DELLE CAMERE DI COMBUSTIONE
a) Le camere di combustione devono essere alimentate con bruciatori
che abbiano potenzialità minore o uguale a quella prescritta da Apen
Group.
b) La lunghezza del boccaglio dei bruciatori deve rispecchiare le
prescrizioni fornite da Apen Group, al fine di ottenere una corretta
inversione di fiamma nella camera, migliorare lo scambio termico ed
evitare la rottura della parte frontale dello scambiatore.
c) Le camere di combustione devono essere correttamente ventilate al
fine di asportare tutto il carico termico in esse generato.
Una corretta ventilazione si ottiene utilizzando almeno 60 m
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di aria
per kW bruciate, con una velocità di almeno 4/5 metri al secondo
sulla superficie dello scambiatore.
d) La ventilazione può essere con totale aria esterna, con parziale o
totale ricircolo.
E’ comunque sempre necessario posizionare dei convogliatori che
indirizzino il flusso dell’aria sulla camera e sugli scambiatori.
e) Il sistema (bruciatore e scambiatore) necessita di organi di regolazione
al fine di controllare il corretto funzionamento (accensione o
spegnimento del bruciatore / accensione o spegnimento delle
ventole). E’ sempre consigliabile che il bruciatore venga messo in
funzione dopo l’avvio del ventilatore.
f) Il sistema (bruciatore + scambiatore) necessita, inoltre, di organi
di sicurezza (termostati di sicurezza) che spengano il bruciatore
quando la temperatura, a causa di malfunzionamento di altri organi,
superi certi valori limiti.
Quando interviene il termostato di sicurezza, per ripristinare il
regolare funzionamento della macchina è necessario il diretto
intervento di una persona che deve verificarne le cause.
g) Le camere di combustione possono essere installate nelle seguenti
posizioni (pag. 58):
• posizioni A o B con flusso dell’aria dal basso all’alto o dall’alto in
basso.
• posizioni C e D con flusso dell’aria da sinistra a destra o da destra
a sinistra. Il flusso dell’aria in equicorrente migliora lo scambio
termico.
h) Quando sulla tubazione di adduzione o mandata aria vengono
istallati dei filtri o delle serrande, è sempre opportuno posizionare
degli organi di controllo (pressostati o interruttori di posizione), al
fine di garantire la regolare portata d’aria sullo scambiatore e che
spengano il bruciatore nel caso di errato funzionamento.
i) Quando le camere di combustione vengono utilizzate per temperature
di aria superiori ai 180°C sino ai 280/300°C, la loro potenzialità deve
essere declassata dal 20 al 25%, in relazione anche alla quantità di
aria messa in circolazione.
j) Nel caso di utilizzo di gas liquidi è assolutamente necessario accertarsi
della reale quantità bruciata al fine di non superare le capacità
dello scambiatore stesso in quanto possibili eccessi di combustibile
possono essere dannosi.
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