Fermare il circolatore, chiudere le

valvole di intercettazione a sfera

e scaricare l’acqua contenuta nel

defangatore.

Aggiungere C3 CLEANER

utilizzando il defangatore come

facile punto di accesso per

l’introduzione nel circuito.

Far circolare il prodotto all’interno

del circuito.

Fermare il circolatore e scaricare

fino ad ottenere acqua pulita.

Chiudere

le

valvole

di

intercettazione a sfera ed inserire

C1 INHIBITOR utilizzando il

defangatore.

Il trattamento chimico dell’acqua tecnica

Il trattamento puramente chimico dell’acqua

è considerato un trattamento interno e prevede l’aggiunta di prodotti specifici in grado di svolgere

diverse funzioni.

La pulizia dell’impianto.

Rientrano in questa categoria tutti i prodotti dedicati alla rimozione di fanghi e depositi, di ossidi metallici, grassi, oli e residui di lavorazione in impianti

nuovi ed esistenti. In base alla loro formulazione possono essere più o meno “aggressivi” in modo da rimuovere fanghi e morchie anche in impianti

totalmente compromessi.

La protezione dell’impianto.

Questa categoria

è molto vasta ma tra i prodotti più conosciuti ed utlizzati rientrano gli inibitori di corrosioni e incrostazioni per impianti a radiatori o

a pannelli radianti, i biocidi e i prodotti con funzione antigelo.

Il mantenimento dell’efficienza dell’impianto.

In questa categoria sono presenti tutti i prodotti dedicati a svolgere azioni mirate quali i sigillanti (per eliminare le microfessure dal sistema), i riduttori

di rumorosità e gli stabilizzatori di pH.

I prodotti per la pulizia dell’impianto

CLEANER

Sul mercato esistono tre macro categorie di prodotti per la pulizia

ed il lavaggio degli impianti:

• gli acidi, deboli o forti. Permettono di ripristinare la funzionalit

del circuito in breve tempo ma sono sconsigliati in presenza di

circuiti con componenti zincati o metallici in genere in quanto il

rischio di corrosioni

è elevato.

• i sequestranti. Si legano alle sostanze presenti nell’acqua con

legami pi

ù o meno stabili ma comunque in grado di sottrarre le

particelle alla soluzione d’acqua e di impedirne l’aggregazione.

Non sono prodotti aggressivi e non intaccano i metalli. Agendo a

livello di “ioni” (particelle molecolari) fanno sì che le particelle

“sequestrate”, essendo molto piccole, non possano, tuttavia,

essere trattenute dai tradizionali sistemi di

filtrazione. Con l’utilizzo

di sequestranti è quindi richiesto il completo scarico dell’impianto

dopo il lavaggio.

• i disperdenti. Aderiscono a qualsiasi sostanza presente

nell’acqua inducendo una carica elettrica che impedisce alle

particelle di aggregarsi creando una sorta di repulsione tra di

esse. Poich

è agiscono sulle particelle è possibile trattenere ed

eliminare le stesse tramite i comuni sistemi di

filtrazione.

Svolgono inoltre un effetto anticorrosivo e si mantegono stabili

con la temperatura. Non

è quindi necessario scaricare tali

prodotti dopo la pulizia dell’impianto. Si consiglia comunque di

scaricare le impurità trattenute dai sistemi di filtrazione durante

a fase di pulizia.

Gli inibitori di corrosioni e incrostazioni

INHIBITOR

Sono i prodotti più conosciuti tra quelli dedicati alla protezione

dell’impianto.

Gli inibitori di corrosioni e incrostazioni possono agire per:

• assorbimento. Si crea un’interazione di tipo chimico-fisico tra

il prodotto ed il metallo.

• precipitazione. Definiti anche “filmanti” poichè creano un film

protettivo sulle tubazioni e sulle super

fici dei componenti

dell’impianto in modo da non permettere il deposito di

materiale.

Spesso questi prodotti contengono anche sostanze chimiche in

grado di regolare il pH dell’acqua.

Poichè i sistemi di riscaldamento e raffreddamento sono costituiti

da molti materiali differenti, l’inibitore di corrosione deve essere

compatibile con tutti i materiali metallici, con le plastiche, le

gomme, le membrane e le guarnizioni.

È preferibile aggiungere gli inibitori dopo aver eseguito un’accurata

pulizia e lavaggio dell’impianto con prodotti specifici, in modo da

eliminare la maggior parte delle impurità presenti nel circuito.

Una volta all’anno è bene controllare la concentrazione del

prodotto all’interno dell’impianto in modo da mantenerlo sempre

nei limiti ottimali di lavoro.

Lavaggio e trattamento dell’acqua dell’impianto

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