Principi di design

delle scuole

dell’infanzia

e primarie

Hasan

Çalışlar

Laurea magistrale in Architettura,

socio presso lo studio di architetti Erginoğlu & Çalı

şlar

Semplice come potrebbe apparire a prima vista, il design

delle scuole dell’infanzia e primarie richiede attenzione fin

nei minimi dettagli. Lo spazio e l’ambiente fisico che si crea

costituiranno le primissime immagini visive nella mente di un

bambino, dato che la fascia d’et

à che va dai tre ai sei anni è il

periodo in cui si iniziano a immagazzinare i ricordi. Escludendo

la casa e un paio di luoghi pubblici, la scuola dell’infanzia o

quella primaria sono i posti dove si compiono i primi passi

nell’esplorazione fisica e nell’uso dello spazio. Gli effetti di

questa esperienza sono destinati a influenzare lo sviluppo

di principi validi per tutta la vita. Ciò attribuisce una grande

responsabilit

à ai designer.

L’elemento più importante nelle istituzioni educative

prescolari

è la creazione di un ambiente

fisico in una scala

in cui in bambini si sentono a loro agio. È fondamentale che

questo ambiente sia, come direbbe Freud, “heimlich”, vale

a dire privato, situato all’interno di una zona di comfort; un

luogo familiare, che invita anche a nuove scoperte e diverse

esperienze. Dovrebbe essere intimo e allo stesso tempo

incoraggiante.

Tra i luoghi di maggiore criticità nelle istituzioni educative vi

sono gli ambienti umidi. La loro importanza è avvalorata da

molteplici fattori, tra cui la prima volta lontano dalla famiglia, il

toilet training e la condivisione di questa esperienza con altri

bambini a diversi stadi – alcuni più esperti, altri meno.

È essenziale che i bambini raggiungano il vaso con facilità

e che vi si siedano comodamente. Le maniglie su ciascun

lato risulteranno di grande aiuto. La posizione seduta è

migliore per facilitare la contrazione dei muscoli addominali

e l’evacuazione. I bambini si sentiranno anche più sicuri, e la

successiva operazione di pulizia con la carta igienica risulterà

più semplice.

La variazione dei ritmi di crescita tra i cinque e i sei anni spiega

la necessit

à di un’ampia gamma di dimensioni. I bambini si

sentono rassicurati alla presenza di sanitari progettati per

un utilizzo non assistito, su misura per loro. L’importanza che

l’educazione all’uso del vaso ha per l’autostima è indiscutibile,

e la dovuta cura infusa nella progettazione di dettagli rilevanti

risulterà certamente utile.

Durante la fase di pianificazione degli spazi nel design degli

ambienti umidi, gli architetti devono tenere conto delle fasce

d’et

à degli utilizzatori. Analogamente, la scelta degli arredi

deve concentrarsi su scaffali e armadietti ben illuminati, dove

poter allineare gli spazzolini e mantenerne l’igiene e la pulizia;

tutti i materiali utilizzati devono essere facili da pulire

e resistenti, in forme delicate e arrotondate, senza bordi af

filati

o spigoli vivi.

MTK International School intitolata a Heydar Aliyev

Fotografia: Cemal Emden

Dato che le loro abilità di cura di sé non sono ancora del tutto

sviluppate, i bambini dai tre ai quattro anni necessiteranno

di assistenza, il che implica la progettazione di servizi

igienici privi di porte. A cinque e sei anni, invece, si diventa

più consapevoli del proprio corpo e si avverte l’esigenza di

una maggiore privacy. Non si tratta tanto di una sensazione

di imbarazzo di fronte al sesso opposto, quanto di impedire

l’associazione dell’andare al bagno con un senso di vergogna.

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