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La presenza di aria negli impianti a pompa di calore è attribuibile a diverse cause, tra cui: aria non espulsa durante il caricamento
,
ovvero aria che rimane in nicchie non ventilate, nella parte più alta degli emettitori o in tubazioni installate con contropendenze;
aria aspirata dalle zone che lavorano in depressione. L’aria entra nell’impianto, invece di uscirne, attraverso i normali sistemi di s
fiato,
è presente in soluzione nell’acqua con cui è caricato il sistema, disciolta a livello di ioni e molecole.
La presenza d’aria negli impianti può causare diversi danni e problemi tra cui blocchi parziali della circolazione, rumorosità dei corp
i
scaldanti e dei circolatori, fenomeni corrosivi e ridotta resa termica dei terminali.
In questa tipologia di impianto che lavora a bassa temperatura, un’ulteriore problematica che si può riscontrare sono le formazion
i
microbiologiche che vanno a crearsi nell’impianto. I batteri aerobi proliferano in presenza di aria, sostanze nutritive (naturalmente
contenute in acqua) e temperature attorno ai 37/38 °C
.
La presenza di formazioni microbiologiche può portare a presenze di fanghi nell’impianto e a minori rendimenti di tutto il sistema.
Negli impianti a pompa di calore, il generatore è l’elemento più sensibile e costoso dell’impianto, la protezione tramite dispositivi d
i
trattamento acqua risulta quindi indispensabile per evitare malfunzionamenti nell’impianto e possibili danni al generatore.
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