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Idelfonso Colombo è un noto designer industriale che vanta pluriennali collaborazioni con aziende di ri-
lievo nel settore dell’arredo d’interni. Si occupa dell’ideazione, creazione e realizzazione di prodotti basati
su concepts condivisi con le aziende. La collaborazione con TDA è partita nel 2016, nel corso degli anni
ha portato alla realizzazione e produzione di diversi progetti in cui ricerca, design e qualità del prodotto
hanno saputo rappresentare la creatività e la competenza del vero made in Italy.
Cosa rappresenta per te l’ambiente bagno?
Sorrido nel pensare che
fino a qualche anno fa era considerato un ambiente solo di servizio,
quello che nel tempo è stato pi
ù a lungo escluso dagli interni domestici. Oggi, conquistata la
dignit
à di locale e di spazio pi
ù intimo della casa, ha conosciuto una rapida evoluzione,
fino a
diventarne un luogo dedicato al relax ed alla cura di s
é. Detto questo, ancora oggi ci troviamo
ad affrontare ambienti bagno angusti e non funzionali. Quindi, per me, l’ambiente bagno
rappresenta una s
fida: la trasformazione di queste stanze in spazi funzionali, belli, personaliz-
zabili rispettando i desideri dell’utente finale sfruttando al meglio i materiali, i colori, la luce e
gli accessori. Credo che i progetti sviluppati con TDA stiano vincendo questa s
fida.
Perch
é ti piace lavorare con TDA?
In TDA ho trovato un ambiente dove non contano solo gli aspetti professionali e tecnici, ma
prima ancora i rapporti umani e questo ha creato un af
fiatamento che aiuta tutti a lavorare
con entusiasmo per un obiettivo comune. Questo
è il motivo principale per cui collaboro con
l’azienda dal 2016, con soddisfazione e, a mio avviso, ottimi risultati.
Qual
è il tuo codice progettuale?
Io credo che un designer debba innanzi tutto essere curioso ed aggiornato su tutte le novit
à
che il mercato propone, ma non solo, occorre anche stare al passo con i cambiamenti della
societ
à, dei bisogni, delle abitudini delle persone nonché dei materiali e delle tecnologie uti-
lizzabili. Cogliere e assorbire come una spugna queste continue evoluzioni, saperle sfruttare
e trasformare in prodotti belli e funzionali è la mia “cifra” stilistica. Personalmente, cerco di
realizzarla attraverso la creazione di prodotti semplici ma dal gusto raf
finato, minimalista
ma non troppo, mi verrebbe da dire un prodotto equilibrato e “gentile”, che duri nel tempo
passando indenne attraverso tutte le mode del momento, mantenendo immutato il suo ca-
rattere e la sua funzionalità.